Intervista alla nostra Maestra di Calligrafia Chiara Bacchini.

Calligrafia Coworking UrbinoContinuano gli incontri dall’impronta creativa di Cowo® Urbino: questa volta proponiamo un corso di Calligrafia

Un’arte antica, antichissima, che purtroppo si sta perdendo. Sarà un po’ per l’uso sempre più diffuso di computer, tablet e dispositivi vari per qualunque cosa. Non cerchiamo però colpevoli, ma una soluzione: un corso sulla Calligrafia tenuto dalla Maestra Chiara Bacchini il 7 aprile al nostro Cowo! 

Abbiamo intervistato per voi Chiara, per arrivare con il giusto spirito alla giornata del corso!

Coworking Urbino – Come è nata la tua passione per la calligrafia?

Chiara Bacchini – La passione per la calligrafia è nata sui banchi di scuola. Adoravo vedere i quaderni in ordine e scritti perfettamente. Crescendo, ho abbandonato per qualche anno questa passione, per poi ritrovarla grazie ad un articolo su un mensile.

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Coworking Urbino – Come è diventato il tuo lavoro?

Chiara Bacchini – Per caso. Per il matrimonio di mia sorella ho creato alcune cose che in Italia non trovavamo e poco dopo, avendo perso il lavoro, ho pensato che la stessa esigenza potessero averla altri. Così sono nati i primi timbri la cui grafica partiva dalla mia calligrafia. Essendo già abbastanza conosciuta on-line per via del mio blog, non è stato difficile trovare tante clienti. Un paio di anni dopo le persone hanno cominciato a chiedermi di tenere dei corsi di calligrafia e da li non mi sono più fermata.

Falsa calligrafia immagineCoworking Urbino – Bisogna avere particolari capacità per partecipare al corso, per avvicinarsi al mondo della calligrafia?

Chiara Bacchini – No, assolutamente, il corso è rivolto a principianti che desiderino imparare un nuovo stile calligrafico e migliorare il proprio.

Coworking Urbino – A cosa potrebbe servire un corso di calligrafia?

Chiara Bacchini – Prima di tutto per migliorare la propria scrittura, poi per la decorazione di lavagne, specchi, vetrine. Ancora per disegnare di propria mano biglietti d’auguri o tenere un cosiddetto “bullet journal”, una specie di diario illustrato, piace tantissimo, soprattutto ai più giovani.

Coworking Urbino – Il tuo parere sull’uso della calligrafia in un’era altamente tecnologica?

Chiara Bacchini – Il discorso è lungo. Sintetizzando, da una parte l’importanza, come tutti i lavori manuali, di stimolare il cervello, soprattutto certe parti legate al rapporto mano/cervello. Dall’altra, la possibilità di personalizzazione per evitare l’omologazione dovuta all’utilizzo di font grafici già pronti.

Ti interessa?

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